Abbiamo vissuto tempi duri in quest’anno bisestile, ma noi del #teamconversion, paladini dell'analisi del dato, abbiamo trovato il modo di affrontare nuove sfide e trovare una soluzione anche dove la campagna sembrava non poter convertire.

Quindi, quali tracce ha lasciato questa quarantena? Abbiamo capito quali benefit può darci internet e quali sono le cose di cui non abusare?

In questo articolo vedremo quali sono state le novità più rilevanti a seguito del lockdown: come sono cambiate le abitudini degli utenti e come tutti, anche chi era fedele all’analogico, si sia avvicinato al mondo digital. 

Covid e navigazione: aumentano gli utenti connessi, e la navigazione da computer 

Prevedibilmente l’isolamento forzato ha favorito l’aumento di utilizzo della rete: Audiweb stima che gli utenti unici nel giorno medio a marzo sono stati 35,9 milioni, il 2,7% in più rispetto al mese precedente, con una frequenza di utilizzo più equamente distribuita durante la giornata. 

A contribuire a questo aumento sono soprattutto i più piccoli: 2-12 anni (+94,4%), 13-17 anni (+102,3%), i 18-24enni (+41,3), ma anche tra gli utenti tra i 25 e i 54 anni che registrano un incremento medio del 23%.

L’aumento degli utenti connessi non ha scalfito il primato del mobile first: smartphone e tablet continuano ad impegnare il tempo degli utenti per il 90% circa del loro tempo speso online.
Nonostante ciò si rileva un ritorno all’uso del computer, che registra nel giorno medio +45,2% (1 ora e mezza in media per persona), a dimostrazione del grande cambiamento che lo stato di emergenza e il conseguente lockdown, hanno apportato nella vita di tutti: dal lavoro, all’educazione scolastica, fino all’informazione, l’intrattenimento e lo svago.

grafico aumento utenti connessi

Come sono cambiate le ricerche degli utenti

E per quanto riguarda le ricerche? Saranno cambiati gli interessi degli internauti in questo periodo di isolamento?

In effetti sì, l’aumento della fruizione della rete è stato accompagnato da una variazione degli intenti di ricerca degli utenti.

Il primo (e prevedibile) dato emerso è che le ricerche sono aumentate almeno del 40%, indipendentemente dal settore. Stare a casa ci permette di avere molto più tempo per ricercare informazioni sul web.

L’aumento delle ricerche ha coinvolto diversi settori, con una modifica rilevante degli intenti di ricerca manifestati dagli utenti. 

Prendendo come esempio il settore dello sport, diminuiscono le ricerche relative alle dispute dei grandi tornei, ed aumentano invece quelle relative all’allenamento in autonomia a casa e relativi prodotti, oppure relativamente agli sport invernali e/o ad altri che agevolano lo svolgimento individuale.

variazione percentuale traffico navigazione
Fonte: SEOZOOM

Il valore dei social e l’accelerazione della trasformazione digitale 

Il periodo storico che stiamo vivendo ha accelerato l’adozione degli strumenti digitali da parte delle imprese, spostando la competizione sul terreno della semplicità, accessibilità e velocità di risposta. 

Anche l’e-commerce si modifica, passando da canale di vendita a luogo di compartecipazione, alla ricerca del coinvolgimento del cliente.


Si cerca di costruire nuove relazionI: molte realtà hanno rafforzato l’uso dei social media (87%), l’e-commerce (39%), le chat di instant messaging come WhatsApp o Messenger (32%) e Youtube (16%).

Fortunatamente il blocco non ha impedito l’evoluzione del commercio, infatti secondo Netcomm il lockdown ha triplicato i nuovi consumatori online in Italia tra gennaio e maggio: ora ci sono 2 milioni di consumatori connessi, rispetto ai 700mila di un anno fa.

Nuovi stickers nelle stories di Instagram a supporto delle imprese locali

Instagram ha pensato di supportare le piccole medie imprese tramite l’utilizzo di nuovi stickers. I ristoratori possono postare la foto di un piatto e allegando lo sticker col tasto ordina, l’utente può direttamente inoltrare l’ordine e riceverlo a domicilio tramite Deliveroo o Ubereats.

stikers intagram

Gli utenti invece possono dare il loro contributo per le imprese locali, contrassegnando gli acquisti con lo sticker “kilometro zero”, in questo modo la loro stories verrà inserita all’interno del contenitore con tutte le altre piccole imprese locali da poter sostenere.

Stiker instagram coronavirus

Le autorità italiane contro la pirateria digitale 

La procura di Bari e la Guardia di Finanza di Roma hanno lavorato per arginare la crescita di un gruppo di siti web che permettevano la fruizione illegale di importanti testate giornalistiche nazionali ed internazionali, su svariati gruppi Telegram ora posti in stato di blocco.

Purtroppo questo fenomeno non è semplice da neutralizzare. La procedura illecita si è rivelata complessa: il primo passo consisteva nel registrare i siti web tramite servizi offerti da provider extraeuropei e successivamente assegnare nomi a domini di secondo livello che ne garantissero l’anonimato (anche tramite altri settaggi specifici). In seguito, venivano utilizzati spazi web su server esteri in Olanda, Stati Uniti, Russia e Ucraina per impedirne la tracciabilità. Solo alla fine, la condivisione su Telegram. Un modus operandi usuale anche su altre edicole digitali pirata presenti sull’app di messaggistica.

Cosa ci portiamo dietro dal periodo di lockdown?


In conclusione, l’imposizione del lockdown ha comportato dei cambiamenti significativi nella vita personale e lavorativa degli italiani. La digitalizzazione è uno strumento potente che è in grado di accrescere le capacità di flessibilità e di adattamento che questo difficile periodo ci ha richiesto.

Il mondo del digital non solo è riuscito a far fronte alle richieste che l’isolamento forzato ci ha messo davanti, ma ha anche accelerato il processo di digitalizzazione che in molti settori risultava in ritardo.

Nonostante ciò, rimangono angoli bui, abusi e utilizzi negativi del web, oggi più che mai è il momento di diventare cittadini del web responsabili, e fare ognuno la propria parte.