10 semplici accorgimenti che rendono il blog più efficace

letters-691842_1920-min

Il blog è considerato uno degli strumenti di marketing più potenti, in quanto offre infinite possibilità di attirare attenzione sul proprio sito, dimostrare i vantaggi dei prodotti che si forniscono e, naturalmente, trovare i nuovi clienti.

Tuttavia, spesso si pensa che basti scrivere e pubblicare gli articoli e tutto il resto venga da sé: in realtà, il blog è arte vera che richiede un approccio rigoroso e serio, proprio come un orologio in cui tutte le parti funzionano insieme.

Come dice il proverbio: “è nei dettagli che il diavolo nasconde la sua coda”, e proprio i dettagli quindi meritano un’attenzione speciale, dal momento che rivestono un ruolo fondamentale.

Dopo aver studiato i migliori blog sul marketing, ho raccolto una serie di piccoli suggerimenti che ti permetteranno di rendere il tuo blog più efficace e, nel contempo, faranno anche in modo che tu scopra altri trucchetti.

1. La versione PDF

Se hai avuto già modo di avvicinarti al mondo del marketing, di sicuro conoscerai Brian Dean, un marketer di grande esperienza, famoso soprattutto per le sue guide e consigli di SEO che sono sempre di ottima qualità.

Proprio per questo motivo,il suo blog viene visitato da migliaia di utenti e di conseguenza è sottoposto a migliaia di commenti, cosa che gli permette di raggiungere la popolarità che tutti i blogger desidererebbero.

Oltretutto, Brian Dean sfrutta il suo blog al cento percento: per esempio, fornisce l’opzione di scaricare l’articolo in versione PDF in cambio dell’email a cui sarà inviato: in questo modo, potrai leggere il contenuto in qualsiasi momento mentre lui otterrà il tuo contatto per inviare i suoi lavori futuri. Tutto sommato, è una soluzione vantaggiosa per tutti.

Nel caso ti stessi chiedendo come riesca a svolgere tale operazione, ecco il plugin di WordPress che Brian Dean utilizza

2. Immagini GIF

Si, le immagini GIF hanno conquistato Internet tanto tempo fa e si usano quasi dappertutto, sia nei messaggi privati che nei blog di marketing. La loro popolarità è legata al fatto che risultano facili da usare e rappresentano un modo iconico per esprimere ed evidenziare al meglio tutte le informazioni che vuoi fornire, e di solito il loro uso comune è a scopo umoristico. Qui di seguito ne è riportata una dimostrazione:

ice-cream

Nonostante ciò, non utilizzarle significherebbe davvero essere in svantaggio, poiché rappresentano un potenziale comunicativo abbastanza importante. Invece di descrivere i passi per raggiungere un obiettivo, perché non mostrarli tramite gif?

Un esempio ci viene fornito da Joshua Hardwick dall’Ahrefs blog:

ahrefs-site-search

3. Indice

Nel momento in cui si realizzano contenuti piuttosto lunghi, è opportuno pensare di crearli in un modo più o meno navigabile affinché gli utenti non si perdano tra i numerosi paragrafi che lo compongono
Di conseguenza, se il lavoro risulta davvero ben strutturato, non sarà difficile trovare un punto preciso nel testo quando ci si ritorna. In più, nel caso in cui sia necessario menzionare una sezione dell’articolo altrove, si può utilizzare un elemento di navigazione.

esempio-table-of-content

4. Integrazione di contenuti esterni.

Capita spesso che, quando si sviluppa un’idea, sia necessario riferirsi a un video o ad un tweet che ne parla. Per farlo, la soluzione più facile sarebbe quella di inserire dei link diretti a quelle fonti. Questa soluzione, pur essendo la più facile e la più adottata, non risulta essere ottimale soprattutto per l’esperienza dell’utente che leggerà il nostro post.
È importante ricordarsi che gli elementi linkati possono anche essere integrati direttamente nel testo (se necessario) consentendo di restare nella pagina senza doverne aprire altre e senza consultare ulteriori siti.

esempio-integrazione-contenuti-esterni

Perchè sono utili?
Innanzitutto, la loro utilità consiste nel tempo di permanenza (durata della visita), considerato un fattore di ranking da Google: in parole semplici, più tempo gli utenti restano su un sito, più quest’ultimo risulterà rilevante ed utile per Google.
Inoltre, rendono l’esperienza utente un po’ più piacevole, in quanto non occorre interrompere la lettura per aprire un altro sito.

5. Infografiche

Le Infografiche sono un modo perfetto per spiegare un concetto, poiché uniscono in sé il mezzo visivo e quello scritto, comunicando in modo intuitivo.

Se ci soffermiamo a pensare alle altre piattaforme come Twitter, oppure LinkedIn, ci rendiamo conto che le infografiche spiccano come un formato molto diffuso, dal momento che non richiedono molto tempo per consultarle e farsi un’idea del loro contenuto. In quest’ottica, dunque, si possono usare per promuovere il blog anche verso terzi.

Alle prime armi, potrebbe risultare difficile creare un’infografica, soprattutto se non si hanno le capacità richieste. In verità, non mancano di certo gli strumenti (anche quelli gratis) che permettono di realizzare un’idea ex novo a tutti coloro che si sono avvicinati da poco a questo tipo di attività.

Per esempio, CanvaInfogramSnappa sono alcuni degli strumenti che vanno di moda ultimamente e dispongono di diversi template per ogni occasione.

6. I link interni

I backlink sono sempre stati oggetto di attenzione nel mondo di SEO, poiché – come sappiamo – aiutano a raggiungere un buon ranking e passano autorevolezza al dominio, ma anche i link interni costituiscono un ruolo importante per quanto riguarda SEO.

Infatti, forniscono a Google un’idea della struttura del sito: navigando e seguendo i link all’interno di un sito, il bot di Google recepisce meglio le informazioni che si offrono e distingue i contenuti fondamentali da quelli di media importanza (in base al numero dei link interni)

Oltre a ciò, i link interni collegano i contenuti pertinenti all’argomento su una determinata pagina   e creano una navigazione agevole per gli utenti che vogliono informarsi più dettagliatamente.

7. Il title tag

Chiunque abbia già fatto esperienze con la SEO tecnica, almeno una volta ed indubbiamente ha sentito nominare i title tag. In breve, si tratta degli HTML tag che si mettono sulla pagina e che riassumono l’argomento trattato sia per gli utenti che per i motori di ricerca:
 

<title>10 semplici cose che rendono il blog più efficace</title>

Di conseguenza, i title tag contribuiscono alla gerarchizzazione giusta dei contenuti forniti e anche ai loro rankings. Perciò, è molto importante sapere come utilizzarli in modo efficace.

8. L’alt tag immagine

Una delle cose più trascurate è l’alt tag delle immagini. In pratica, non è altro che un testo alternativo volto a dare un certo contesto all’immagine e che viene mostrato nel caso in cui  quest’ultima non riesca a caricarsi per qualche motivo.

Per la maggior parte, gli alt tag immagine non contengono le keyword, oppure sono del tutto assenti. Tuttavia, John Mueller ha invece confermato che l’alt text aiuta a ottenere un buon ranking in Google Immagini.

Tim Bridges@BrowserBugs · 4 set 2018

Just wondering the correct use of the image alt attribute when it comes to lazy loading images. Seen some omit them, some add an empty alt and some use the alt of what will be there once the image has loaded. Any thoughts @JohnMu @RNIB ?

 John @JohnMu

Alt text is extremely helpful for Google Images — if you want your images to rank there. Even if you use lazy-loading, you know which image will be loaded, so get that information in there as early as possible & test what it renders as.8110:59 – 4 set 2018Informazioni e privacy per gli annunci di Twitter49 utenti ne stanno parlando

In fin dei conti, le immagini possono essere un’ulteriore fonte di traffico. Non perderti questa possibilità e cerca di sfruttarla al massimo!

9. Ottimizzazione del titolo principale

Per quanto sia un lavoro impegnativo, ottimizzare il titolo di un articolo, possibilmente rendendolo anche persuasivo, quindi in grado di attirare l’attenzione e il click dell’utente, è una parte nevralgica nel lavoro di ottimizzazione.

La qualità del titolo determina in parte il numero di clic che il contenuto riceverà esso infatti rappresenta una delle principali discriminanti sulla base della quali l’utente decide se cliccare o meno e di conseguenza visitare un link.

10. Empatia

Quello che potrebbe risultare evidente da quanto descritto finora è che molti degli aspetti che possono rendere un blog più efficace sono legati agli algoritmi che regolano il funzionamento dei motori di ricerca.

Di conseguenza, si potrebbe pensare, che rispettare le linee guida di Google, Bing e gli altri motori di ricerca sia più che sufficiente per ottenere ottimi risultati.

Questo però non è del tutto vero, è giusto precisare che i contenuti  devono essere sviluppati per gli utenti e pertanto, l’empatia verso il nostro pubblico è uno degli aiuti maggiori che possiamo avere per trovare l’approccio giusto sia nella scrittura che nell’ottimizzazione di un articolo.

Conclusioni

Tutto sommato, un blog efficace è il miscuglio di un’ottima esperienza utente, una buona User Interface e il corretto utilizzo dei trucchi SEO. Ottimizzare il proprio blog vuol dire trarre il massimo vantaggio da ogni piccolo dettaglio.

Basandosi sulle conoscenze di SEO, si può portare il proprio blog ad un altro livello, aumentare il traffico di qualità e generare lead.


Continua ad informarti

Dello stesso topic

Ti piace quello che hai visto?

Non lasciarti sfuggire il prossimo articolo!

Insieme alle news, ti inviteremo ai nostri eventi e webinar gratuiti|